Provando se erano ancora agili come in passato

Magazzeno_15Non ho dovuto affrontare a pugni il poco amichevole Amico, re dei Bebrici (qui si parla di Argonautiche…), ma ho comunque messo a dura prova le mie mani, oggi. È stato infatti un long Monday: 10 ore di intensa attività. E nulla esclude che domani non ci sia la replica.

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Nessuno poteva andarsene prima di essere messo alla prova

Magazzeno_14In mattinata è corsa per tutti i corridoi, come una scossa, la voce che voleva alle porte il primo sabato lavorativo. Ma ha trovato una barriera insuperabile di sordità. Ciononostante non si può dire che sia stata una passeggiata tirare sera: nel primo pomeriggio, infatti, è arrivata una cesta carica carica di letturine. Indovinate un po’ chi le ha uscite? Ecco.
keep-calm-and-scaffala-le-letturine

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Colava copioso sudore dalle tempie

Magazzeno_13Ve ne sarete accorti anche voi: in questi giorni le temperature si sono alzate. E in magazzeno si comincia a sudare abbondantemente. Ma la cosa più fastidiosa è l’accavallamento di un nervo del piede destro che non mi dà tregua da un paio di giorni. Peraltro ci sono stati anche momenti di ludibrio (per festeggiare a distanza il compleanno di Stego) e ho avuto modo di adocchiare qualche libro interessante. A cui devo resistere.

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E, coperto di polvere, si guarda le mani consunte

Magazzeno_12Ossanta, consunte ancora no, ma di certo sporche e bisognose di manicure. Per fortuna per il momento non mi dolgono e le dita non si bloccano a scatto come negli anni passati. Di sicuro per via del carico leggero che stiamo gestendo. Vedremo poi a settembre. Intanto oggi ho acquistato l’ebook de La montagna incantata di Thomas Mann (nella versione edita da Il Corbaccio).

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Si facevano a vicenda domande

Magazzeno_11Giornata fiacca. Penso di aver fatto soltanto un paio di ricarichi. Poi un po’ di tutto il resto: dai web, al parietismo passando per lo scatolismo. Soprattutto in mattinata volava spesso la domanda “e adesso che facciamo?”, in attesa di ordini. Ma non era l’unico quesito. È sorto per esempio il dubbio circa la pertinenza di lezioni sull’utilizzo di Google Earth all’interno di un corso di cucina. Che sia un errore di grafica? Prosegue intanto la mia lettura a tappe delle Argonautiche di Apollonio Rodio.

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E il Porto Bello l’accolse al termine della sua corsa

Magazzeno_10Per essere un lunedì, la giornata è filata via liscia. Nonostante la safety car della Stradale in tangenziale e il camion della raccolta rifiuti che hanno rubato preziosi minuti alla mia mezz’ora di libertà mattutina. Il caffè non era granché, ma il panorama valeva lo scontrino. E poi, al termine della corsa quotidiana, mi ha accolto il Porto Bello della Brianza. E ho fatto la pizza (che è venuta così così).

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Portavano ai naviganti doni ospitali

Magazzeno_9Un venerdì piuttosto easy, reso più piacevole dalla generosità del furgonista di Genova che ha portato in dono a fugassa. Poi paella per celebrare il fish friday. Ora mi (a)spetta un weekend home alone. È tutto un corsivo, ‘sto post.

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Questa è l’idea venuta alla mia mente

Magazzeno_8Che ne siamo consapevoli o meno, viviamo in una fase di passaggio: dal cartaceo al digitale. Passare otto ore (o più) al giorno in mezzo ai libri di scuola consente di toccare con mano la realtà, di valutarne il peso, di considerarne il cambiamento in corso, almeno quello avvenuto negli ultimi anni. Libri pesanti, ingombranti, con allegati, con dossier, con dvd, con il proprio doppione scaricabile in formato ebook (domanda: comprereste un disco in vinile che ha per allegato un file mp3?). Va anche detto che sono libri spesso bellissimi: gli avessi avuti io – ai miei tempi… – libri così ricchi di illustrazioni, di schemi, di riassunti, di proposte di letture…
L’idea – una delle tante – che mi è balenata è di andare in vacanza senza appesantire la valigia di libri cartacei, ma di portare solo l’iPad. L’anno scorso ho messo in fila, uno accanto all’altro nella nicchia della camera in masseria, tanti bei libri che poi non ho avuto il tempo di leggere. Quest’anno punto sul digitale.
PS: nella foto qui sotto potete vedere la nicchia prima che la riempissi dei miei libri.
nicchia

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Mangiatrici di carne cruda

Magazzeno_7No, non sono come le Baccanti, a cui Apollonio Rodio paragona le donne di Lemno che uccisero mariti, padri, figli e fratelli, rei di essersi uniti a delle schiave, dimenticando le legittime spose. Non ho mangiato carne cruda. Ma sarebbe stato meglio: la pizza tonno e maionese di oggi è stata imbarazzante. Quest’anno la stagione del magazzeno si caratterizza per il livello bassissimo della qualità dei pranzi. Attendo il ritorno della suocera dal mare…

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E s’infrangevano i flutti

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Che differenza fa un’ora! Il diluvio imminente ha avuto come insperata conseguenza lo scioglimento dei ranghi alle cinque e mezza. E così mi sono ritrovato a infrangere i flutti sulla via di casa, per una volta con l’animo sereno, mentre il cielo era nero.

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