Quand’io vi dicevo l’enorme lunghezza del viaggio

20140808-233547.jpgTemevo di leggere fin dalla tangenziale display con il messaggio code a tratti Magazzeno – Ascoli e invece il viaggio di avvicinamento alla Puglia è stato sorprendentemente tranquillo. Solo qualche rallentamento attorno a Bologna. Così prima delle sei avevamo il mare di fronte a noi alla pausa caffè e poco dopo le nove apprezzavamo la passerina ascolana. Nel senso del vinello bianco. Prosit.

#Argonautiche 29: Argo spiega a Eeta lo scopo della spedizione e lo scambio vello – sottomissione dei Sauromati. Ma il re non la prende bene.

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La seconda vino, la terza olio fragrante

maga_28Non abitiamo nel palazzo di Eeta e dunque non abbiamo fontane che versano rispettivamente latte, vino, olio e acqua. Ma, pur nel nostro piccolo (che tanto piccolo non è), non possiamo lamentarci. Anche grazie all’olio dell’estremo sud e al vino dell’estremo nord del Belpaese. Bello purtroppo quasi esclusivamente a tavola.

#Argonautiche 28: gli eroi arrivano al palazzo di Eeta dove scorgono per prima Medea. Eros le scaglia contro un dardo d’amore: dolce dolore.

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Di che cosa sorridi, sciagurato, canaglia?

Maga_27Ecco uno dei (pochi) vantaggi dei libri di carta rispetto agli ebook: puoi starci comodamente sopra senza sfondarli. Anche se vorrei vedere i filmati interni delle fabbriche in cui realizzano gli iPad
Aggiungo subito a scanso di equivoci: i volumi erano tutti incellofanati e la mossa da equilibrista era indispensabile per portare a compimento un po’ di sano spostismo.
NB: nessun animale è stato maltrattato durante le riprese.

#Argonautiche 27: Afrodite trova Eros che gioca a dadi con Ganimede e gli promette la palla di Zeus se farà innamorare Medea di Giasone.

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Se a te piace questo disegno, ti verrò dietro

IMG_1763Piccola modifica nelle abitudini in cui sto avvolgendo – come in un bozzolo – la stagione del magazzeno: ho anticipato la lettura delle Argonautiche alla colazione, così posso godermi il reportage di Rumiz mentre bevo il caffè al bar.
PS: la triestitudine è del tutto casuale.

#Argonautiche 26: il terzo libro si apre con l’accordo tra Era ed Atena. Per agevolare Giasone chiederanno aiuto ad Afrodite e a suo figlio.

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Voi mi siete parenti dal lato paterno

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In realtà no: parenti acquisiti. Ma sempre parenti. E col ritorno dal mare dei suoceri la stagione del magazzeno può riprendere la sua routine anche a tavola. Oggi il ciclo si è inaugurato col risotto alla monzese. E tanto d’altro.

#Argonautiche 25: Giasone la prende alla lontana con i figli di Frisso che però gli garantiscono aiuto pur temendo l’ira di Eeta e il drago.

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Così disse, e a tutti loro piacque l’astuto espediente

Magazzeno_24In teoria il venerdì sarebbe sacro, ma la pratica ha più volte smentito la teoria, tanto che oggi erano in pochi a scommettere sull’uscita alle 17.30. Dunque la proposta di uscire dopo le canoniche otto ore ha incontrato l’entusiasmo generale, di quelli in partenza per le vacanze come di quelli che si faranno un altro giro di giostra. A pranzo, intanto, i nostri eroi si sono ritrovati a tavola per celebrare l’ultimo fish-friday prima di settembre. Bagnato con un chianti bianco del Piemonte. Perché dulce est desipere in loco.

#Argonautiche 24: Amfidamante escogita un espediente per spaventare gli uccelli dell’isola di Ares. Poi si presentano i i figli di Frisso.

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Chi le contasse, quattro sole ne mancherebbero

Magazzeno_23No, non l’ho fatto io quel bancale. E no, probabilmente al conteggio non mancherebbero quattro copie di qualche titolo di scolastica. Ma succede anche questo: che alla prima curva il bancale si afflosci, spargendo cultura per tutto il furgone. Poi servono quattro baldi giovinotti (tre baldi giovinotti e un giornalista culturale) per rimediare.

#Argonautiche 23: il viaggio di Argo prosegue costeggiando l’Assiria e i paesi delle Amazzoni, dei Calibi, dei Tibareni e dei Mossineci…

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Non c’è dunque nessun timore per la guida di Argo

Magazzeno_22Beh, a volte prendo le curve un po’ troppo strette col rischio di abbattere un bancale, ma devo confessare un certo piacere a stare sulla pedana: almeno evito di fare a piedi qualche vasca, su e giù a spingere il carrello come il vecchietto de Le ali della libertà (Dufresne, vuoi un libro?).

#Argonautiche 22: un cinghiale uccide l’indovino Idmone, mentre una malattia fulminea si porta via il nocchiero Tifi. Alla guida va Anceo.

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Furono presi nel pieno di una furiosa tempesta

Magazzeno_21Ormai la pioggia a fine luglio non fa più notizia, neppure quando imperversa – furiosa – per gran parte della giornata, tanto penetrare nell’area relax. Avessi trascorso il mese sdraiato sul divano avrei l’umore più nero di quello che ho ora. Ma è una magra consolazione. Apollo, dove sei?

#Argonautiche 21: gli eroi riassumono le traversie del viaggio al re Lico che dispiaciuto per l’assenza di Eracle, concede il proprio figlio.

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E d’improvviso si levò su di loro una grande ondata

Magazzeno_20Cosa ricorderò di questo luglio ormai agli sgoccioli? Pioggia, pioggia, pioggia e straordinari. Straordinari a pioggia e pioggia straordinaria. Interrotti da qualche aperitivo e varie amenità, oltre che dalla lettura a puntate delle Argonautiche e dagli immancabili semafori (rossi) di Bellusco.

#Argonautiche 20: gli eroi scampano alle Simplegadi (grazie ad Atena e alla robustezza di Argo) e Giasone si fa rincuorare dai compagni.

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