Ritorno a casa

La bandiera greca sventola sull'Acropoli di AteneMancavo da molti (troppi) anni. Nel frattempo Atene è cambiata profondamente, così come sono cambiato profondamente io. Eppure è rimasta la stessa città di quell’ormai lontano Ottantanove, l’anno del mio primo viaggio all’estero senza i genitori. E lo stesso vale per me.

Adesso ci sono gli smartphone e da pochi mesi si può addirittura navigare su internet e telefonare senza i proibitivi costi del roaming. Ricordo quando chiamavo casa dal telefono del campeggio, con gli scatti calcolati al minuto (alla carlona): ogni telefonata costava più di un giorno di piazzola per la tenda…

Atene è diventa (mi pare diventata) più bella. I suoi musei sono spettacolari, anche l’Archeologico che è rimasto sostanzialmente invariato. E c’è ancora il mitico Milko!

L’ho capito, anzi l’ho sentito deep inside: è stato un ritorno a casa.

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