(Quasi) tutte le mattine del mondo

tapas prima dello spettacolo Stabat Mater con Maria Paiato e del concerto di Jordi SavallGiornata intensa, ieri. Di quelle che rimangono nella memoria anche se non le racconti nel diario. Il caso (che non esiste) ha voluto che abbia scoperto solo all’ultimo il concerto Tous les matins du monde di Jordi Savall al Conservatorio di Milano, quando ormai era sold out.

Il provvidenziale intervento di un’amica mi ha procurato un biglietto per la mia editora, mentre io sono andato a vedere Maria Paiato in Stabat Mater di Antonio Tarantino al Piccolo Teatro Studio Melato (ne scriverò a breve su ALIBI), non prima però di aver condiviso una tabla iberica e qualche croquetas di jamon e bacalao.

Già così sarebbe stata una serata intensa. Ma perché fermarsi a 30, se puoi arrivare a 40? Così al termine dello spettacolo ho attraversato a passi lunghi e ben distesi il centro di Milano e sono arrivato al Conservatorio proprio durante l’intervallo del concerto. Nessuno mi ha chiesto niente e io, con una nonchalance che non credevo di avere (e che in effetti non ho) mi sono seduto accanto alla mia editora, nel posto lasciato libero da una signora a cui era bastata la prima parte per sentirsi soddisfatta. La seconda me la sono goduta io!

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